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venerdì 25 maggio 2012

Il blog delle TWIT 5: il senso di questo lavoro

Il blog è stato realizzato da 14 donne, frequentatrici del corso FSE The Woman in Tech 5 nella provincia autonoma di Bolzano.
Lo scopo del corso è quello di creare la figura della web designer. I cicli formativi tuttavia spaziano anche in ambiti professionali collaterali, come quello del web content editor, colui cioè che deve produrre, pubblicare, aggregare e promuovere i contenuti ottimizzati per la rete. Dunque il modulo ad hoc prevede la simulazione dell'intero processo, dalla raccolta su campo al progetto finito, concentrandosi di preferenza su un argomento non attinente al settore tecnologico per dimostrare come il web possa essere di supporto a qualsiasi tematica.
Lo svolgimento del progetto ha avuto inizio con la visita presso i diversi luoghi di interesse, quali la cooperativa sociale Le Formiche, la bottega Altromercato e la Banca Raiffeisen - Cassa Rurale di Bolzano aderente al progetto Ethical Banking, dove è stato raccolto tutto il materiale necessario, tramite interviste, fotografie e registrazioni audio e video.
In seguito, i diversi gruppi si sono occupati dell'elaborazione dei vari contenuti a seconda del media di riferimento.
Ciò che risulta dall'operato delle Twit 5 è questo blog nella sua interezza, composto da articoli, gallerie fotografiche, file audio e video condivisibili e scaricabili.

Cooperativa "Le Formiche"

Le FormicheLicia Nicoli è la presidentessa della cooperativa sociale Le Formiche - Die Ameisen, un'organizzazione senza fini di lucro che dal 1995, opera nell'ambito del commercio equo e solidale, distribuendo al dettaglio prodotti alimentari ed artigianali provenienti dai Paesi del sud del mondo, ma anche filiera corta e produttori locali, cercando di acquistare direttamente all'origine eliminando i passaggi intermedi al fine di acquistare a un prezzo più vantaggioso, ma pagando meglio i produttori, che come si sa sono spesso strozzati dalle regole della grande distribuzione.

Inoltre si avvicinano a tutte quelle realtà che cercano di emergere dall'illegalità come i prodotti coltivati sulle terre confiscate alla mafia, o manufatti alimentari e non, realizzati nelle carceri.

Curano la diffusione dei prodotti in oltre 150 negozi e supermercati della provincia di Bolzano, gestendo inoltre, tre Botteghe del Mondo, due a Bolzano e una a Laives. Da marzo, il punto vendita di Bolzano è il primo che offre prodotti freschi che vengono realizzati dalla cucina del catering sociale di cui la cooperativa fa parte.

Altro cateringAltro Catering un modo diverso di fare catering
Il catering, dal nome Altro catering, in linea con il progetto, muove dalla volontà di far conoscere i prodotti venduti nelle Bottega del Mondo, dimostrando la qualità dei prodotti e i possibili impieghi. Tutto è cominciato con delle serate a tema, realizzate per promuovere il bar all'interno di uno dei negozi di Bolzano che rendeva poco. Dato il successo sono state poi ampliate da un vero e proprio servizio di catering con tutti i prodotti locali, etnici e di equo commercio e quindi solidali. Il tutto grazie alla buona volontà dei volontari e ai sovvenzionamenti della provincia. Oggi è soprattutto l'amministrazione pubblica di Bolzano che si avvale dei loro servizi, dichiarondosi a favore di un commercio consapevole.

Grazie ad alcuni eventi locali stanno riuscendo a inserirsi nel tessuto cittadino interagendo con il quartiere, offrendo tra le tante cose un servizio di take away. Quotidianamente aprono la sede, con annessa cucina, per offrire un servizio mensa per gli iscritti all'associazione o per altre associazione ed enti locali, con cui hanno convenzione, che cosi facendo contribuiscono sia al passaparola che al continuo sostentamento del servizio catering.

cucina del cateringCucinando cucinando
All'interno della cucina lavorano con dei contratti stabili due persone che hanno ovviamente esperienza nel settore e i volontari, oltre alla stessa Lucia e a dei ragazzi che nel tempo hanno collaborato con Altro catering. Sono per lo più ragazzi con disagi sia fisici che sociali e l'associazione collabora con i locali enti di assistenza sociale per contribuire alla loro assistenza.

Obiettivo della cooperativa è quello di attirare l'attenzione del pubblico sul commercio equo e solidale quale approccio alternativo al commercio internazionale tradizionale, in grado di promuovere giustizia sociale ed economica, rispetto per le persone e per l'ambiente, sviluppo globale sostenibile.

bottega del mondo bolzanoOltre alla gestione delle botteghe, del catering, la cooperativa svolge attività culturali e di educazione allo sviluppo che sono poi gli argomenti di base. Argomento centrale è il cibo e la cultura alimentare non nel senso di giusta alimentazione e dieta, ma di acquisti consapevoli ed eticamente corretti.
Si volge a scuole di ogni ordine e grado di percorsi e itinerari didattici, organizzazione di corsi di formazione, incontri e seminari per il pubblico in generale.

Inoltre sia per una necessità morale che fisica, la cooperativa cerca da sempre di legarsi con altre realtà sociali. Al fine di fare fronte comune verso quelle che sono le avversità di chi come loro si pone nelle mani di volontari e del pubblico. Sia per favorire la divulgazione di ideali comuni.
Tra le tante è socia del Consorzio Ctm Altromercato ed è iscritta al Registro AGICES (Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale), collabora con Libera.

liberaLe attività e le collaborazioni
Un'associazione che si occupa di gestire e riaffidare beni che sono stati confiscati alla mafia: terreni, immobili, alberghi e fabbriche.
Lo zoccolo duro della cooperativa sono ovviamente i volontari che collaborano nella gestione delle botteghe, negli eventi legati al catering e in tutte le attività di supporto all'associazione.
L'obiettivo per il futuro è lo stesso che ha anche il mercato equo e solidale cioè quello di nn essere più necessaria, di cessare l'attività di propaganda. Vorrebbe dire che il mondo non ha più bisogno di qualcuno che le faccia notare determinate cose, ma che si sia ormai armonizzato con uno standard che garantirebbe una maggiore equità.

Interviste alla cooperativa sociale "Le formiche"

Descrizione della cooperativa Le formiche di Bolzano, organizzazione della mensa e presentazione della filosofia su cui si basano i rapporti di collaborazione all'interno della struttura. Parla Licia Nicoli

Criminalità in Trentino Alto Adige: 15 immobili confiscati e l'impegno per la cultura della legalità

“Legalità: esistenza fondamentale della vita sociale, indispensabile per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e del bene comune.” (Documento della Commissione ecclesiale Giustizia e pace - Roma, 04/10/1991).

Libera in Trentino Alto Adige

Libera, associazione contro tutte le mafie, è una rete di associazioni e cooperative collegate tra loro a livello nazionale tramite coordinamenti territoriali. Uno degli ultimi è nato in Trentino Alto Adige. Ci si chiede perché sia necessario attivare un movimento per la lotta alla mafia anche qui. Spesso si tende a relegare la questione “mafia” solo al sud d'Italia, ma forme di illegalità e ingiustizia sociale sono diffuse ovunque. Un recente processo contro la 'ndragheta, svolto a Milano il 19 novembre 2011, ha visto le cosche lombarde incassare la sentenza di primo grado e la condanna di 110 imputati. Ma le ombre delle mafie arrivano anche in Trentino Alto Adige, dove sono stati confiscati 15 immobili tra appartamenti, box e terreni edificabili. La legge sulla confisca dei beni è nata ed è stata fortemente sostenuta da Libera. A tutt'oggi, però, occorre attendere la fine dei processi agli imputati a cui i beni sono stati confiscati e nei fatti possono trascorrere anche dieci anni prima che vengano riassegnati e riutilizzati. Cascina Caccia di Torino è un esempio rappresentativo del nord d'Italia: con una proprietà passata riconducibile a boss, oggi è diventato un luogo per produrre un bene alimentare come il miele. Si tratta di un casolare di mille metri quadrati, circondato da un ettaro di terreno coltivabile. Il sequestro del bene, che ha permesso a questa struttura di essere confiscata, è stato emesso nel 1996. Solo nel 2007 questa struttura è stata liberata definitivamente dagli ultimi residenti e l’iter della sua confisca giunge a conclusione 11 anni dopo essere iniziato.

Le cooperative di Libera a Bolzano

In provincia di Bolzano non figurano beni confiscati e il lavoro di Libera in queste zone si concentra soprattutto verso l'educazione alla legalità. La cultura è infatti un aspetto fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Parafrasando ciò che disse il magistrato Antonino Caponnetto:
“L'istruzione taglia l'erba sotto ai piedi alla cultura mafiosa. La cultura sveglia le coscienze e rivela lo stato di democrazia di un paese.”
Le Formiche invece è una cooperativa presente a Bolzano che collabora con Libera, si impegna nel sociale promuovendo il tema della legalità attraverso diverse forme come: la formazione nelle scuole e università, la riabilitazione sociale di ragazzi in difficoltà e la vendita dei prodotti con marchio Libera Terra. Un marchio che contraddistingue le produzioni delle cooperative che lavorano usando le materie prime ottenute sulle terre confiscate alla criminalità organizzata. Areté è un altro esempio di azienda sociale presente a Bolzano associata a Libera. Il 15 giugno Areté insieme a Le Formiche inizieranno il percorso di gemellaggio tra le cooperative di Bolzano e quelle Reggio Calabria. In occasione di questo evento sarà presente Tiberio Bentivoglio, uno dei fondatori di Addiopizzo, imprenditore della Calabria che, dopo 5 attentati, vive sotto scorta per aver denunciato gli estorsori della mafia.

Libera nasce perché

Un altro aspetto fondamentale di Libera è Libera Memoria a ricordo degli uomini che danno e hanno dato la loro vita per la lotta alla mafia. Scopo di questa realtà è quello di tenere viva anche la memoria delle idee di chi si sacrificò per la legalità. Libera nasce nel 1995 all'indomani delle stragi di Capaci e via d'Amelio per volontà di Don Luigi Ciotti e in memoria di Roberto Antiochia, agente della polizia di stato morto a 23 anni nell'agguato di via Crocerossa. Roberto Antiocha lavorò con il commissario della squadra mobile di Palermo, Beppe Montana in delicate indagini sull'associazione mafiosa cosa nostra. Dopo l'omicidio di Montana, Roberto, nonostante fosse in ferie in Sicilia, decise di partecipare volontariamente alle indagini a fianco del commissario della polizia di stato Ninni Cassarà. Come spiega Wikipedia:
“Il 6 agosto 1985, mentre accompagnava il vice questore Cassarà presso l'abitazione in via Croce Rossa a Palermo, circa 10 uomini armati di kalashnikov appostati nei piani del palazzo di fronte a quello del vice questore cominciarono a sparare sull'Alfetta di scorta. Antiochia, cercando di fare scudo con il suo corpo a Cassarà che era sceso dall'auto per raggiungere il portone di casa, rimarrà ucciso dagli spari.”
Con il tempo, con un'ottica di lungo periodo, l'obiettivo di Libera è quello di non esistere più perché non ci sarà altra strada che la legalità.

Intervista a Licia Nicoli - Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Intervista a Licia Nicoli, referente del coordinamento di Libera Trentino Alto Adige - Suedtirol. Presentazione di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, organizzazione nazionale strutturata in coordinamenti territoriali, impegnata dal 1995 nella lotta alla mafia e nella diffusione della cultura della legalità. L'azione di lotta alla mafia in Trentino Alto Adige è orientata principalmente alla rieducazione alla legalità, alla ricerca della cittadinanza attiva e a far conoscere le realtà problematiche del meridione.

Licia Nicoli - rapporto tra la cooperativa Le Formiche e l'associazione Libera

Licia Nicoli, referente del coordinamento di Libera Trentino Alto Adige - Suedtirol e responsabile della cooperativa sociale Le Formiche di Bolzano, parla della collaborazione tra le due realtà.

La bottega Altromercato di Bolzano: chi sono e quali progetti ed iniziative seguono

Intervista a Daniela, dipendente della Bottega Altromercato di Bolzano, in cui descrive i progetti di cooperazione che seguono come consorzio, sia nazionali che internazionali ed i partner produttori con cui collaborano.

Progetto "chilometri zero", intervista a Daniela ed al responsabile della Bottega Altromercato di Bolzano

Nell'intervista viene spiegata una nuova iniziativa, pensata per la spesa quotidiana "sostenibile". Partito dalla Bottega di Altromercato in via Roma a Bolzano, nel marzo 2012, il progetto si propone di realizzare un commercio di prodotti a "Km 0", attraverso il quale coinvolgere e far conoscere i prodotti locali, in particolar modo i prodotti freschi realizzati nel territorio regionale.